Osso corticale in implantologia

L’osso corticale è lo strato esterno duro e denso dell’osso mascellare. È la parte su cui poggiano gli impianti basali per beneficiare di un supporto solido e duraturo, ed è per questo motivo che molti pazienti con perdita ossea possono comunque beneficiare di protesi dentarie fisse senza Innesto osseo.

L’osso corticale per gli impianti dentali basali

L’osso corticale è l’involucro esterno compatto della mascella. Ricopre l’osso spongioso, più morbido, situato al di sotto e costituisce l’ossatura strutturale delle mascelle superiore e inferiore. È denso, solido e si riassorbe lentamente dopo la perdita di denti.

Ecco perché l’osso corticale riveste una tale importanza nell’implantologia basale. Più denso e meno soggetto a riassorbimento, offre un ancoraggio affidabile agli impianti basali ed evita, in molti casi, il ricorso a un innesto osseo.

Localizzazione dell’osso corticale

Dove si ancora esattamente il mio impianto nell’osso?

L’osso corticale attraversa zone specifiche di entrambe le mascelle. I principali siti di ancoraggio utilizzati nell’implantologia basale sono:

  • La parte anteriore della mandibola, in particolare la regione interforaminale situata tra i forami mentali (classico D1)
  • La sinfisi e la parasinfisi mandibolari, con spesse lamine buccali e linguali
  • La corteccia mandibolare basale, situata più in profondità nella mandibola
  • La corteccia del pavimento nasale, sopra i denti anteriori superiori
  • La lamina corticale palatale
  • Il processo pterigoideo e la giunzione tra la tuberosità e il processo pterigoideo, dietro i molari superiori
  • Il processo verticale dell’osso palatino

Queste strutture rimangono solide anche dopo anni di perdita dentale, il che le rende utili per l’ancoraggio degli impianti. La nostra panoramica anatomica descrive ogni sito in modo più dettagliato.

Osso corticale e osso spongioso

In che modo l’osso corticale differisce dall’osso spongioso situato all’interno della mia mascella?

Questi due tipi di osso si comportano in modo molto diverso:

Caratteristica

Osso corticale

Osso spongioso

Struttura

Densa, compatta

Morbida, porosa

Localizzazione

Rivestimento esterno, lamine corticali profonde

All’interno della mascella, vicino alle cavità dentali

Irrorazione sanguigna

Inferiore

Superiore

Riassorbimento dopo la perdita di un dente

Minima

Significativa entro 18 mesi

Ruolo negli impianti basali

Ancoraggio primario

Supporto secondario se l’osso è sano

Ruolo negli impianti convenzionali

Limitato

Ancoraggio principale

Gli impianti basali sono progettati per sporgere oltre l’osso spongioso riassorbito e fissarsi nell’osso corticale. Questa è la principale differenza rispetto all’implantologia convenzionale.

L’osso corticale e la classificazione da D1 a D4

Qual è il ruolo dell’osso corticale nel sistema di classificazione della densità ossea utilizzato dal mio dentista?

I dentisti classificano l’osso mascellare in base a quattro livelli di densità, da D1 a D4. Questi livelli descrivono l’equilibrio tra osso corticale e osso spongioso:

  • Osso D1: osso corticale molto denso con una componente trabecolare molto ridotta
  • Osso D2: osso corticale spesso e poroso, che racchiude un osso trabecolare solido
  • Osso di tipo D3: sottile strato corticale che ricopre un osso trabecolare sottile
  • Osso di tipo D4: osso trabecolare prevalentemente molle con scarso supporto corticale

L’osso corticale predomina nelle categorie D1 e D2. È sempre presente, ma più sottile, nelle categorie D3 e D4. Anche nelle mascelle classificate come D4, rimangono disponibili strutture corticali più profonde per l’ancoraggio.

Problemi dentali legati all’osso corticale

Quali sono i pazienti che dipendono maggiormente dall’osso corticale?

L’osso corticale riveste particolare importanza quando l’osso più morbido che lo ricopre è andato perso. Tra le patologie che dipendono fortemente dall’ancoraggio corticale si possono citare:

  • Una grave perdita ossea e un’atrofia ossea, con riassorbimento dello strato spongioso
  • L’edentulia totale, in particolare quando i pazienti presentano denti mancanti da anni
  • Parodontite avanzata e parodontite che ha danneggiato l’osso intorno ai denti
  • Fallimenti di impianti convenzionali o di innesti ossei, che lasciano solo una piccola quantità di osso spongioso utilizzabile
  • Pazienti fumatori o diabetici, nei quali la guarigione più lenta rende il fissaggio corticale un’opzione più sicura

In tutte queste situazioni, l’osso corticale offre all’impianto una stabilità meccanica immediata che l’osso spongioso indebolito non è in grado di garantire.

Marchi e gamma di impianti per l’osso corticale

Quali impianti sono stati progettati per l’uso con osso duro e denso?

Diversi sistemi implantari sono progettati per rispondere a diverse condizioni ossee. Per l’ancoraggio corticale, le gamme più adatte sono:

  • Ihde Dental BCS: progettata per il fissaggio corticale, utilizzata quando la struttura corticale costituisce il supporto principale
  • BasalFix Basal: progettata per l’ancoraggio nella lamina corticale basale o secondaria
  • BasalFix TPI: specificamente destinato all’ancoraggio tubero-pterigoideo nella parte posteriore della mascella superiore
  • Monoimplant Smooth: adatto alle ossa dense di tipo D1 e D2, con filettatura affilata per un ancoraggio meccanico
  • Monoimplant Microthread: per la penetrazione corticale e il carico immediato
  • Ihde Dental TPG Uno: utilizzato in aree miste in cui sono presenti sia l’osso corticale che quello spongioso

Per saperne di più su ciascuna di queste opzioni, consulta la nostra pagina dedicata ai marchi di impianti basali.

Caso clinico: il trattamento di Paul a cura del Dott. Genchev

In che modo l’osso corticale ha permesso di portare a termine il trattamento dopo il fallimento degli innesti ossei?

Paul è un paziente 🇫🇷 francese che aveva perso tutti i denti superiori e si era sottoposto a tre Innesti ossei infruttuosi in 🇹🇷 Turchia, 🇭🇺 Ungheria e 🇫🇷 Francia. Il materiale da innesto non si è mai consolidato. Nessun implantologo 🇫🇷 francese ha accettato di occuparsi del suo caso.

Il Dott. Genchev, in 🇧🇬 Bulgaria, ha curato Paul inserendo 18 impianti basali in cinque giorni. Ha inserito 15 impianti lungo l’arcata superiore e ha aggiunto 3 impianti pterigoidei dietro i seni paranasali per ancorarsi al denso osso pterigoideo situato nella parte posteriore del cranio. Ha utilizzato impianti Ihde Dental KOS e TPG, evitando tutti i siti di innesto che avevano dato esito negativo.

È stato proprio l’osso corticale a rendere possibile questo caso. L’osso spongioso su cui Paul avrebbe fatto affidamento per gli impianti convenzionali era scomparso. Le strutture corticali più profonde erano intatte e hanno permesso agli impianti basali di ottenere un fissaggio immediato e solido. Leggi il caso clinico completo di Paul per saperne di più.

Domande frequenti sul tipo di osso corticale

Perché l’osso corticale è importante nell’implantologia basale?

L’osso corticale è più denso e meno soggetto al riassorbimento osseo rispetto all’osso spongioso; offre quindi un solido ancoraggio agli impianti basali. Ciò evita di ricorrere a un Innesto osseo in molti casi, in particolare nei pazienti con una perdita ossea significativa.


Ho bisogno di un innesto osseo se dispongo di una quantità sufficiente di osso corticale?

No. Uno dei principali vantaggi degli impianti basali è che non richiedono un innesto osseo, nemmeno in caso di grave perdita ossea, poiché utilizzano l’osso corticale già presente anziché un volume osseo aggiuntivo.

Casi clinici relativi agli impianti dentali basali